Vedute romane



Autore:
Collana: Fotografia
Formato: 22 x 30 cm
Legatura: Cartonato
ISBN13: Ge6164
ISBN10: GE6164
Ub.int:

Anno di edizione:
Pagine: 168

Fuori Commercio

Contenuto: L'idea di condividere questa raccolta di fotografie nasce verso la fine di maggio 2020, quando alle spalle avevamo più di due mesi di lockdown causato dalla pandemia, più di un mese di stop di tutte le attività lavorative e innumerevoli perdite: un evento drammatico per la nostra società e decisamente unico per tutte le generazioni cresciute in Italia dal secondo dopoguerra in poi. Un tempo surreale, che ha completamente scardinato ciò che chiamiamo “normalità”. Oltre ad aver mostrato la fragilità dell'essere umano, questo evento ha suscitato, in molti, profonde riflessioni: un lusso, a pensarci bene, per una società che corre sempre più veloce e sembra non voler trovare il tempo di fermarsi un attimo a pensare e prendersi cura di se stessa.

Nel caso di Francesco Gili, fotografo, la consapevolezza della straordinarietà di questo momento ha generato la necessità di uscire per immortalare la bellezza, del tutto inedita, delle vie e delle piazze deserte della città. Esperienza, questa, che ha offerto l'occasione per riflettere sulla professione di fotografo, per approfondire la fotografia del contesto urbano e quindi analizzare il rapporto tra comunità - fatta di persone - e città - caratterizzata da materia. Ne segue quindi uno studio quasi archeologico, intendendo l'archeologia come quel “metodo di acquisizione delle conoscenze, mediante lo scavo sul terreno, la ricognizione di superficie, la lettura dei resti monumentali residui”. Le fotografie scattate durante queste uscite solitarie, ascoltando il suono pulito della città, fanno riflettere sui concetti più ampi di sopravvivenza connessa al tempo, sia essa umana o materica, e sul senso dell'agire quotidiano dell'uomo nel mondo, della misura in cui le cose ci appartengano e di come i luoghi e gli incontri siano funzionali alla vita umana.