Tipo, forma e struttura nelle architetture di Bernardo Antonio Vittone

Le chiese a pianta centrale delle “Istruzioni Diverse”



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849228052
ISBN10: 8849228058
Ub.int: T308F V11a C02

Anno di edizione:
Pagine: 352

Contenuto: Collana ARCHINAUTI diretta da Claudio D'Amato / ARCHINAUTI series edited by Claudio D'Amato n.64

La figura di Bernardo Antonio Vittone rappresenta una singolarità nel panorama dei protagonisti dell'architettura italiana, per il suo essere sospesa tra permanenze dello spirito barocco e nuove istanze della cultura illuminista.
Di entrambe sono state ricercate le ricadute spaziali ed il modo attraverso cui queste sono state rese partecipi della forma architettonica, nel complesso dell'organismo edilizio e nel particolare delle sue parti costituenti: i complessi sistemi voltati; l'introduzione di elementi di transizione tra la forma dell'invaso e quella della cupola, con l'incessante lavoro sul tema del pennacchio, per offrire direzioni multiple ed inattese allo scorrere dello sguardo e della luce; la continuità degli elementi strutturali che, attraverso la messa in rappresentazione e la sublimazione della ineludibile necessità statica, traduce in forma fisica la rispondenza all'utile ed al funzionale. All'interno della vasta produzione architettonica di Vittone, si è eletto quale oggetto di analisi il tema della pianta centrale, un tipo dal valore altamente simbolico che ha attraversato verticalmente la storia dell'architettura occidentale, e del quale Vittone esplora tutte le possibilità, in una ricerca che si affina progressivamente e conferisce al tema spaziale nuovi e pregnanti significati, densi di riferimenti alla cultura del suo tempo. I ventuno progetti di chiese presi in esame, tutti raffigurati in uno dei due trattati scritti da Vittone, le Istruzioni Diverse, costituiscono un vero saggio sul tema e scandiscono la struttura del volume, in un percorso che isola le questioni progettuali, analizzandole in successione logica, tipo e spazio polare, leggibilità complessiva e gerarchizzazione tra le parti, interrelazione tra modello formale e modello strutturale, per tornare al tema del progetto e del processo ideativo dello spazio centrale ed estrapolarne i principi formali universalmente validi.

Francesco Scricco (Barletta, 1976), laureato con lode presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari, ha conseguito nel 2011 il titolo di Dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica. Dal 2012 svolge attività didattica presso il Dipartimento Dicar del Politecnico di Bari, dove insegna Progettazione Architettonica. La sua attività di ricerca scientifica è documentata da saggi pubblicati in numerosi proceedings di convegni internazionali.