Tessere la speranza

Le vesti preziose della Madonna di Loreto in Italia



Autore:
Collana: Arte
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849237245
ISBN10: 9788849237245
Ub.int: T512D V14h V26c V51a C00

Anno di edizione:
Pagine: 80

Contenuto: Collana TESSERE LA SPERANZA diretta da Alfonsina Russo, Luisa Caporossi, Francesca Fabbri

Catalogo della mostra aperta presso il Museo di São Roque presso la Santa Casa da Misericórdia de Lisboa, Portogallo

Questa mostra intreccia due diverse storie che hanno come filo rosso il culto della Madonna di Loreto. 500 anni fa, a Lisbona, veniva fondata la Chiesa di Loreto, grazie all'intraprendenza di alcuni mercanti che vollero far costruire la chiesa della Nazione Italiana. Sono gli stessi anni in cui, in Italia, cominciano a comparire sugli altari le caratteristiche statue lignee della Madonna e del Bambino con i loro ricchi corredi di vesti e gioielli. Proprio al fenomeno artistico, religioso e antropologico delle Madonne vestite, ancora cosí sentito in Italia, le Soprintendenze del Lazio hanno dedicato una serie di mostre intitolate “Tessere la speranza”. Anche in questa di Lisbona, vi compaiono abiti di straordinaria fattura, che mostrano la grande abilità di artigiani locali, se non delle stesse monache benedettine, dal XVIII al XXI secolo in un territorio molto circoscritto della provincia di Frosinone. Cosí riccamente ammantate le statue lignee sono pronte per essere venerate sui loro altari o – durante le loro feste – ad essere portate in processione per i loro paesi. Sono dunque opere d'arte e di devozione che portano con sé i sentimenti di un'intera comunità.

della stessa collana
Volume I - Il culto della Madonna vestita lungo le vie del Giubileo
Volume II - Le Preziose Vesti dalle Madonne Addolorate del Lazio a Santa María de la Esperanza Macarena di Siviglia
Volume III - Dal culto della Vergine del Rosario al restauro della Madonna della cintura di Gaeta
Volume IV - Il culto della Madonna di Loreto
Volume V - Le vesti celesti in Aracoeli
Volume VI - Il culto della Madonna delle Grazie