Sutri cristiana

Archeologia, agiografia e territorio dal IV all'XI secolo



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849210170
ISBN10: 8849210175
Ub.int: T810C V06g V16h

Anno di edizione:
Pagine: 240

Contenuto: Il volume prende l'avvio con un saggio di Vincenzo Fiocchi Nicolai dedicato all'evento portatore di trasformazioni non solo nelle coscienze dei cittadini e nel loro evolversi sul piano culturale bensí, come è ben noto, nell'assetto topografico della Città: l'avvento del Cristianesimo. E a Sutri sede diocesana almeno a partire dal 465, quando il suo vescovo Eusebio partecipa al concilio romano indetto in quell'anno, il complesso della cattedrale doveva segnare nella forma urbana tardoantica la presenza materiale della nuova religione.
Stefano Del Lungo approfondisce le linee di evoluzione, nei secoli III-XI, percepibili nel territorio della città di Sutri, considerato nei più ampi confini, secondo quanto stabilito in epoca tardo-repubblicana. Ne segue la graduale costituzione, partendo da un primo nucleo racchiuso sulla lata planities, con un impatto visivo mantenutosi in età longobarda con la denominazione di Vallis Magna. Attraverso l'analisi degli assetti fondiari e del nuovo popolamento, delle produzioni materiali ed in particolare delle villae, della presenza gota sino alla lunga guerra di riconquista bizantina, della presenza longobarda sino alla donazione di Liutprando e alle sue conseguenze, il discorso si articola tenendo presente una triplice base costituita dalle fonti testuali, dai dati archeologici tràditi dalla storiografia o recuperati sul terreno, dall'apporto della toponomastica. Filo conduttore resta sempre la via Cassia, per la quale propone un percorso per larga parte diverso dalle soluzioni offerte dagli studi precedenti.
Con lo studio dei testi agiografici relativi al martire Felice si apre il saggio di Eugenio Susi che offre una puntuale rilettura della passio di Mustiola, la martire di Chiusi – passio nella quale è inserita la narrazione del martirio di Felice stesso con la menzione della sua sepoltura iuxta muros Sutrinae civitatis. Il saggio si sviluppa poi secondo linee metodologiche che affrontano i temi agiografici non solo nell'ottica filologica, bensí come si vede nell'ampia contestualizzazione storica e territoriale, tenendo ugualmente e costantemente presenti dati testuali e materiali e, offrendo cosí un vero modello di studio.
Un volume quindi ricchissimo di dati, di spunti e di suggestioni di ricerca, un volume che nel suo apporto pluridisciplinare diviene modello del come leggere un territorio al fine di ricostruirne la storia.