Se Dio non vale un quadro

Crisi dell'arte sacra, eclisse dell'immagine di Dio e persistenza del Sacro nello sviluppo della cultura visiva occidentale. Dal IV secolo d.C. al Novecento



Autore:
Collana: Arte
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849240979
ISBN10: 9788849240979
Ub.int: T512D

Anno di edizione:
Pagine: 320

Contenuto: Dio è morto. Malato lo era; e da tempo! Ma non è morto nel suo letto. È stato ucciso. «Noi l'abbiamo ucciso – grida l'uomo nella Gaia Scienza di Nietzsche –, si è dissanguato sotto i nostri coltelli». Come si è arrivati a questo divino assassinio e con quali conseguenze? Dopo l'inaudito sacrificio, non doveva la Vittima illustre, personificata nel Crocifisso, scomparire? Invece, uscito dalle chiese, il Cristo è diventato l'ossessione degli artisti del Novecento, assurgendo a simbolo di ogni umana sofferenza. La Chiesa, invece, pur depositaria per secoli dei simboli religiosi dell'Occidente e pur essendo stata una potente fabbrica d'immagini, ha finito col perdere il contatto vivo con gli artisti più innovativi, adagiandosi nella replica stanca e rassicurante dei moduli del passato. Nel frattempo, nuove discipline, come l'antropologia religiosa e la psicanalisi, hanno tracciato i lineamenti dell'homo religiosus di ogni tempo. Quest'uomo, affascinato dal mistero delle cose, esiste ancora dopo la morte di Dio? Del suo mondo sacro sono rimaste tracce nell'arte del Novecento? E la Chiesa è ancora in grado di ascoltare il grido della sua Domanda? In un percorso avvincente, l'autore di questo libro si pone queste ed altre domande, senza dare al lettore risposte preconfezionate, ma volendo ritrovare con lui quel filo d'oro che ricolleghi arte e spiritualità, l'Arte e la Chiesa. Se Dio sembra fuggito dal quadro, forse bisogna cercarlo nell'oltre della tela, attraverso un taglio doloroso che faccia superare ogni pregiudizio.

LIBORIO PALMERI è un parroco, uno scrittore di fiabe, uno storico dell'arte, un curatore di mostre, il direttore felice di un archivio, di un museo e di una biblioteca, che ha visto nascere. Si occupa prevalentemente di persone.