Sculture in terracotta

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia



Autore:
Collana: Arte
Formato: 21 x 27 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849222616
ISBN10: 8849222610
Ub.int: T317H V14g V26b BRAMP

Anno di edizione:
Pagine: 208

Contenuto: Il Museo Nazionale del Palazzo di Venezia a Roma custodisce una raccolta preziosissima di modelli in terracotta, una delle più cospicue al mondo, che affonda le sue radici nel pieno fulgore del Seicento barocco. Una sorprendente galleria di figure che appare come una promessa e una traccia di sculture note o misteriose, realizzate, perdute o soltanto immaginate, firmate in molti casi da artisti prestigiosi come, fra gli altri, Alessandro Algardi, Gian Lorenzo Bernini, Melchiorre Cafà e Bartolomeo Cavaceppi. Le crete, con il loro modellato mosso e vivace, ne testimoniano il processo creativo, la cura, la mano paziente e intuitiva e finanche l'abilità a promuovere se stessi nel mercato dell'arte. I modelli conservati a Palazzo Venezia raccontano della acquisita consapevolezza, nella Roma del XVII secolo, del valore documentario e didattico di questi manufatti, utilizzati nelle scuole e nelle “palestre di scultura” come oggetti di studio, e ambiti da raffinati collezionisti. Il catalogo offre gli esiti delle ricerche intraprese su questa ricchissima collezione, misurandosi con un materiale in molti sensi sfuggente e opaco. Tuttavia, come osserva Maria Giulia Barberini nella sua prefazione, «la ricerca storico-artistica svolta da Cristiano Giometti, studioso particolarmente esperto di Seicento e Settecento, e le analisi diagnostiche e radiografiche hanno permesso di formulare nuove ipotesi attributive, di precisare le aree geografiche di provenienza nonché di stabilire con maggiore accuratezza l'arco cronologico della produzione delle crete».

Cristiano Giometti è dottore di ricerca in Storia delle Arti Visive e insegna Catalogazione presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-artistici dell'Università di Pisa. Specialista di scultura tardobarocca in Toscana e a Roma, si è occupato delle relazioni fra ambiente artistico italiano e mercato inglese. Tra le sue pubblicazioni, la recente monografia Domenico Guidi (1625-1701). Uno scultore barocco di fama europea (Roma 2011).