Ritratti d'artista

Incursioni semiserie nell'arte contemporanea



Autore:
Collana: Arte
Formato: 15 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849234657
ISBN10: 9788849234657
Ub.int: T315A V14e V58b C03

Anno di edizione:
Pagine: 96

Contenuto: Se l'arte contemporanea, problematica e pervasiva, è diventata sempre più fenomeno di massa, destinato ad una platea sempre più vasta, dall'altra ha assunto una connotazione elitaria, esoterica, teosofica, dove il critico, dominus incontrastato, si è riscoperto sommo sacerdote e depositario dei suoi misteri. I ritratti d'artista di Mario Corinthios, un'incursione anarchica e inconsueta nel mondo dell'arte contemporanea, passano in rassegna maestri storici come Afro, Kounellis, Ontani, Pistoletto, ma anche maestri ed artisti emergenti meno conosciuti. La scrittura esilarante dell'autore, piena di accostamenti spiazzanti e di neologismi, parodia di un certo linguaggio aulico e di una certa critica astrusa e autoreferenziale, cela tuttavia anche uno sguardo disincantato, dissacratorio e pasoliniano sulla società che gravita attorno al mondo dell'arte.

MARIO CORINTHIOS nasce a Roma il 6 febbraio 1960 da una famiglia di musicisti. Trascorre l'infanzia a Istanbul dove, all'età di undici anni, inizia a dipingere nella bottega del maestro Sarafyan. Nel 1977 consegue il secondo premio di pittura alla V Biennale d'Arte per gli Studenti INA-Touring presieduta da Palma Bucarelli. Dopo quattordici anni a Costantinopoli e quattro nella “bella Smirne”, rientra in Italia e pubblica, per la casa editrice Luigi Battei di Parma, le raccolte di poesia “Vita d'Eroe” e “Canti della Notte”. Si laurea in Lettere all'Università di Roma La Sapienza con una tesi sul poeta turco Ahmet Hasim. Redattore e inviato speciale dell'agenzia di stampa Attualità del Parlamento e direttore editoriale di Parlamento Internazionale. Con lo pseudonimo di Ettore Scardanelli pubblica sul blog Ars Criticandi dei saggi sull'arte e sulla musica. Dopo un'esperienza nel pubblico impiego (presso il Ministero degli Affari Esteri), abbandona il “posto fisso” per dedicarsi completamente all'arte e alla scrittura.