Persone

Dal Caucaso al Cinema Italiano 1915-1948. Con le ricette di Ekaterina



Autore:
Collana: Letteratura e linguistica
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849241136
ISBN10: 9788849241136
Ub.int: T510B VFDS

Anno di edizione:
Pagine: 336

Contenuto: Una storia di guerre, rivoluzioni, fughe, emigrazioni, ma anche di rinascita, di riscatto, di voler riprendere in mano la propria vita. Una storia che comincia nelle steppe del Caucaso, con le lotte dei Cosacchi nella Prima Guerra mondiale, nelle rivoluzioni in Russia, nella guerra civile. Una storia di Persone coinvolte negli avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia 100 anni fa e che continua drammaticamente ancora ad influenzare il mondo di oggi. Seguendo le vicende di persone che combattono, fuggono, si amano ed arrivano finalmente in Italia nel 1923. Dove la storia continua con l'incontro dell'ultima Cosacca Russa e quello che diventerà il regista Luciano Emmer. Ed il cinema sarà la nuova vita per due famiglie del tutto diverse, di lingua diversa, di culture diverse, di religione diversa. Il cinema sarà il linguaggio comune a far sí che la storia, quella personale, continui e diventi di interesse più generale. Ci eravamo illusi, noi nati poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che finalmente l'umanità avrebbe compreso. La storia della civiltà umana di questi ultimi anni ci costringe a pensare che la guerra sia parte essenziale della evoluzione.
Una storia che inizia nel 1915 e termina nel 1948 quando mio padre Luciano è un regista oramai famoso, sposato con Tatiana, l'ultima dei Russi arrivati in Italia nel 1923. Ed ho cosí conosciuto delle PERSONE alcune delle quali non ho mai incontrato. Come ha scritto Tolstoj nel 1863 nel volume I Cosacchi: “E quelle persone che vedo qui… sono persone”. Con tantissime immagini di allora. Ho anche trovato un piccolo libro di ricette Russe di 90 anni fa.

Michele Emmer (Milano, 15 settembre 1945) è un matematico, universitario, regista, giornalista e scrittore, vincitore del Premio Viareggio per la saggistica nel 2010 per Bolle di sapone. Tra arte e matematica.