Oroantico

Il gioiello tra antico e moderno. Primo concorso europeo per il design del gioiello ispirato all'antichità



Autore:
Collana: Arte
Formato: 17 X 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849206654
ISBN10: 8849206658
Ub.int: T415A V14a

Anno di edizione:
Pagine: 128

Contenuto: OroAntico conclude “preziosamente” la rassegna che dal settembre del 2003 ha coinvolto tutti i musei archeologici statali del Paese sul tema della Moda, costume e bellezza nell'Italia antica.
La decisione di indirizzare le capacità progettuali ed organizzative esistenti in quasi cento sedi espositive ed aggregarle nello sviluppo di una rassegna monotematica, proposta come un'unica mostra di quasi diecimila reperti disseminata su tutto il territorio, attua la politica di ampliamento dell'offerta culturale e di promozione a tutto campo che il Ministero, in particolare la Direzione generale per i beni archeologici, sta attuando in questi ultimi anni.
La realizzazione del concorso OroAntico a conclusione della rassegna Moda, costume e bellezza raccoglie molteplici componenti, tutte molto significative, delle strategie di valorizzazione e promozione: l'intersezione con il mondo della formazione (sollecitazione di creatività), con il mondo dell'impresa (realizzazione dei progetti e organizzazione degli eventi di promozione e comunicazione), con il mondo della solidarietà e dell'impegno sociale (asta di beneficenza).
Dalla pubblicazione del bando alla presentazione dei bozzetti, alla selezione, alla premiazione dei vincitori, alla realizzazione dei manufatti e infine alla devoluzione solidale del ricavato della vendita dei pezzi unici realizzati; tutti i momenti dell'iniziativa hanno visto l'adesione convinta, direi entusiastica, dei diversi soggetti: le scuole, i giovani artisti, le imprese sostenitrici, oltre naturalmente all'istituzione ideatrice.
Mi sembra importante sottolineare un piccolo ma decisivo passaggio che la realizzazione di questo concorso ha segnato nella partecipazione delle imprese. Non solo sponsor ma partner, consapevoli che l'investimento in cultura rappresenta un “vantaggio competitivo” per un mercato post-moderno in cui il bene si consuma non solo e non tanto per il soddisfacimento di bisogni reali ma per il suo forte significato simbolico, che aiuta a costruire e rafforzare l'identità del consumatore. Il prodotto d'impresa, in associazione con il bene o con l'evento culturale, aiuta ad identificarsi con un certo stile di vita fortemente connotato da valori positivi e di grande valenza sociale.
L'interiorizzazione di questo concetto e quindi l'elaborazione di programmi che pongano l'investimento in cultura all'interno delle strategie aziendali come fattore determinante, rappresentano la via maestra per un reale processo di innovazione nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, liberando risorse necessarie per la conservazione e la tutela.