Moretti e l'EUR

Gli uffici della Esso Standard Italiana e della Società Generale Immobiliare



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849237610
ISBN10: 9788849237610
Ub.int: T503B V04e

Anno di edizione:
Pagine: 112

Contenuto: Collana ARCHITETTURA E COSTRUZIONE / 9 diretta da Sergio Poretti e Tullia Iori

Gli edifici simmetrici della Esso Standard Italiana e della Società Generale Immobiliare, progettati da Luigi Moretti e da Vittorio Ballio Morpurgo per conto dell'Immobiliare, sono i primi edifici dell'EUR che si incontrano provenendo da Roma. La critica li ha accolti con giudizi controversi: Tafuri ne coglieva la “sofisticata astrazione”; Zevi li giudicava “oggetti rinascimentali, semitrasparenti e ben lustri, posati lí senza ragione, inabili a radicarsi”; Portoghesi li includeva tra le opere in cui Moretti aveva “maturato una personale rielaborazione della tematica razionalista” basata “sul ricorso a elementi compositivi (forme volumetriche elementari, piani liberi, grandi fessure verticali, spregiudicati tagli volumetrici) dotati di immediata forza icastica”; Bonelli ne evidenziava lo “schematico semplicismo” e la “povera grafia metallica”; Conforti li considerava “un risultato del tutto originale” e tra i pochissimi “edifici, progettati e costruiti appositamente per uffici, che suscitino un interesse non aneddotico”. Moretti li annoverava tra le sue opere più significative, tra quelle che meglio esprimevano il suo personalissimo e sofisticato modo di “operare in arte”. Finora non erano stati compiuti studi circostanziati sulle fasi del progetto e della costruzione dei due edifici. Questo libro, scritto dopo una ricerca sistematica condotta sulle fonti di archivio, prova a colmare questa lacuna.

Rinaldo Capomolla, ingegnere, è professore associato di Architettura Tecnica presso l'Università di Roma Tor Vergata. Le sue ricerche riguardano prevalentemente i temi della storia della costruzione, sia nel campo dell'architettura che in quello dell'ingegneria. Tra i suoi studi si ricordano quelli su opere di Moretti, Ridolfi, Antonelli, Musmeci e Calatrava. Nel 2008, con Marco Mulazzani e Rosalia Vittorini, ha scritto Le case del Balilla. Architettura e fascismo, pubblicato per i tipi di Electa.