Mondo naturale e «Regnum hominis»

Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del “politico”

Autore:
Collana: Letteratura e linguistica
Formato: 15 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849235937
ISBN10: 9788849235937
Ub.int: T208B V27D V51E

Anno di edizione:
Pagine: 208

Contenuto: Collana «Nuovo Millennio» seconda serie
direttore: FRANCESCO MERCADANTE
condirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERI

La fenomenologia ha più volte cercato di "pensare" il "politico", sia tentando di porre in dialogo Marx con Husserl, sia indugiando nella ricerca del "trascendentale": in ultimo una astratta e impolitica «terza persona». Il ritorno alle «cose stesse», specie se sono cose "politiche" dell'epoca della tecnica e dell'«individuo comune anonimo statistico» (Capograssi) non può che essere sguardo rivolto al «fenomeno uomo» nella sua incarnata concretezza: l'«uomo che vive la sua vita» nel "mondo naturale" della indigenza, del lavoro e della mortalità (Anders, Patocka) e non già nella Doppelwelt o nel pathos vuoto delle formule matematiche (Husserl). Il fenomenologo «eretico» Patocka, perciò, dirige tutta la sua attenzione al «regnum hominis» di Bacone: una metafisica della «trasformazione» della res e dell'uomo, nell'utopia di vincere la morte e azzerare il conflitto attraverso la tecnica: ed è proprio nel «sogno baconiano» che si sono materializzati – questa la diagnosi patockiana – tutti gli orrori «sovraliminali» del «secolo più di tutti della guerra e della morte».

VALERIO MORI insegna Scienza politica nell'Università degli Studi della "Tuscia", è redattore della «Rivista internazionale di filosofia del diritto» e autore di saggi di argomento filosofico-politico e storico-politico, fra gli altri, su Platone, Del Noce, Arendt. È studioso del pensiero del filosofo cecoslovacco Jan Patocka, del quale ha curato, per la collana "III millennio", Europa e post-Europa (2018).

Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata principalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia: ma non senza una novità degna di considerazione. D'accordo con l'Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista, per fare un solo esempio, che irrompa sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dia un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.

JAN PATOCKA, Europa e post-Europa.
GIUSEPPE OCCHIATO, Oga Magoga.
GIUSEPPE GANGEMI, G. B. Vico nel pensiero di Silvio Trentin. Un giudizio sulle massonerie. VALERIO MORI, Mondo naturale e «regnum hominis». Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del "politico".
MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica.