La storia dell'Orto e dell'Istituto Botanico a Panisperna

Segni e disegni della “cittadella della scienza” a Roma prima dell'Istituto di Patologia del libro



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849236637
ISBN10: 9788849236637
Ub.int: T512B V06e V54a V26b

Anno di edizione:
Pagine: 176

Contenuto: Collana Quaderni Ottanta di storia dell'Istituto a cura di Patrizia Cavalieri, Responsabile Laboratorio Ambiente dell'ICRCPAL

L'area di Panisperna sul colle del Viminale, nei decenni immediatamente successivi al 1870 quando Roma fu finalmente proclamata capitale della nuova Italia unita, è stata al centro di un profondo processo di trasformazione, incentrato sull'idea di insediarvi una vera e propria “cittadella della scienza”. Il programma prevedeva la concentrazione delle principali facoltà scientifiche e doveva comprendere un nuovo e funzionale orto botanico, dotato di tutte le attrezzature all'avanguardia, che risolvesse definitivamente la questione della sede, più volte mutata nel corso del tempo perché inadeguata. L'ambizioso progetto vide coinvolte, in ruoli diversi, numerose personalità di rilievo: politici, intellettuali e progettisti impegnati nella prospettata fondazione di questo nuovo complesso, si avvicendarono e in molti casi si scontrarono per divergenze di vedute. Per affrontare i complessi snodi di questa vicenda è stata condotta una ricerca approfondita negli archivi cittadini che ha messo in luce una mole consistente di documenti e materiali diversi, in gran parte inediti: l'esame di essi ha permesso, per la prima volta, di ricostruire nel dettaglio le vicende del sito tra il 1870 e i primi anni del Novecento e di inquadrare in una visione più complessiva la storia della breve vita dell'Orto Botanico a Panisperna e della costruzione dell'edificio dell'Istituto Botanico, dal 1938 sede dell'Istituto di Patologia del libro, oggi Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (ICRCPAL).

Testi di Alberta Campitelli, Alessandro Cremona, Claudio Impiglia

ALBERTA CAMPITELLI, storica dell'arte e dei giardini, per trent'anni direttore delle Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, ha progettato e diretto, in collaborazione con altri professionisti, importanti interventi di restauro e di ripristino di giardini ed edifici nelle ville Borghese e Torlonia e in altre ville minori. Ha pubblicato numerosi studi su ville e giardini storici, in particolare in area romana. Ha partecipato a convegni in Italia e all'estero, è docente di Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale presso l'Università Luiss, è advisor member dell'ICOMOS-International Scientific Committee on Cultural Landscapes, è Vicepresidente dell'Associazione Parchi e Giardini Italiani, è membro del Consiglio d'Amministrazione della Galleria Borghese. Nel 2013 ha ricevuto dalla Repubblica Francese l'onorificenza di Chevalier des Arts et des Lettres per la collaborazione culturale tra Italia e Francia.

ALESSANDRO CREMONA, storico dell'arte, lavora presso la Sovrintendenza di Roma Capitale e si occupa da tempo della gestione e della valorizzazione di importanti giardini pubblici romani, tra cui le passeggiate del Pincio e del Gianicolo. Su questi complessi, e più in generale sulla storia dei giardini monumentali di Roma, ha pubblicato numerosi studi e ricerche.

CLAUDIO IMPIGLIA, architetto, dottore di ricerca in “Storia e Restauro dell'Architettura”, cultore della materia in “Storia dell'Architettura”, svolge attività di assistenza al corso di “Storia dell'Architettura 1”, presso l'Università di Roma Tre. Collabora con il “Centro Studi sulla Cultura e Immagine di Roma”. Ha pubblicato studi e ricerche sull'architettura e il paesaggio della Campagna Romana tra Otto e Novecento.