La rivoluzione americana delle "corporations

Filosofia e Politica



Autore:
Collana: Sociologia, Politica
Formato: 13,5 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849209594
ISBN10: 8849209592
Ub.int: T433E V36c V36f

Anno di edizione:
Pagine: 240

Contenuto: Collana «Nuovo Millennio» n.17

José Luis Orozco documenta, attraverso la voce dei teorici e dei politici protagonisti principali, la complessa tessitura politica, economica e filosofica che, dall'inizio del XX secolo, che ebbe luogo negli Stati Uniti a partire dal processo di riconversione industriale e di concentrazione monopolistica che Irving Kristol ha chiamato "rivoluzione corporativa". Questa "rivoluzione", superando Tocqueville e le dicotomie classiche (individuo-Stato, potere-democrazia, concorrenza-monopolio) del pensiero liberal-democratico, piega la partecipazione democratica alle nuove modalità organizzative del capitalismo finanziario e imprime una mutazione sostanziale a una democrazia mai adeguata ai miti che il mondo borghese celebra ovunque. Questo è un libro chiave per comprendere la politica moderna del capitalismo ed è l'ultima parte - dopo La pequeña sciencia, El Estado Pragmatico, tradotto in Italia dall'editore Giuffré nella collana "Valori politici" - della trilogia dedicata da Orozco alla "Golden age of American philosophy" coincisa con l'inizio dell'egemonia economica e politica degli Stati Uniti d'America.

José Luis Orozco (Chihuahua, Mexico, 1940) è professore cattedratico di Relazioni internazionali nella Facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Universidad Nacional Autonoma de Mexico (UNAM), Città del Messico; ha insegnato in varie università Nord-americane ed è molto noto anche in Canada, Spagna e Italia per la sua intensa attività di conferenziere e visiting professor. Il suo principale campo di ricerca è il pensiero internazionale, globale: per più di due decenni egli ha studiato le idee filosofiche e imprenditoriali, teologiche e militari del mondo anglosassone mettendole a confronto con il pensiero politico del secolo XX, del quale esse costituiscono una parte significativa, ma talvolta minimizzata o magnificata e, spesso, stereotipata. Tra le opere più significative di Orozco si segnalano: La pequeña sciencia (FCE, 1978); Notas del País Darwiniano (UNAM, 1981); Henry Adams y la tragedia del poder norteamericano (FCE, 1985; trad. it., A. Lombardi Editore, Siracusa-Milano, 1990); El Estado pragmatico (Fontamara, Mx., 1997; trad. it., Giuffré, Milano 2006); Sobre l'orden liberal del Mundo (UNAM-M.A. Porrúa, Mx. 1995).