Il racconto del territorio

L'Etna tra le Aci e l'Alcantara



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 22 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849201093
ISBN10: 8849201095
Ub.int: T401H V05e V92c

Anno di edizione:
Pagine: 224

Contenuto: La sempre maggior frequenza di momenti di crisi del territorio ­ che con periodica ricorrenza alimentano il dibattito sui temi ambientali ­ porta spesso ad adottare una logica emergenziale che affronta i problemi in una prospettiva esclusivamente settoriale, finendo per trascurare le loro cause autentiche il più delle volte riconducibili alla stratificazione di modelli di sfruttamento e di consumo ecologico del territorio. La ricerca di strumenti per l'analisi ed il progetto dei sistemi territoriali in una prospettiva ambientale e di recupero della efficienza ecologica costringe ad una attenta comprensione delle interrelazioni che legano reti e cicli ecologici e sistema antropico, per come essi si sono co­evoluti e stratificati nel tempo. Partendo da tale ipotesi è possibile costruire una dimensione della conoscenza efficace e finalizzata al progetto consapevole e responsabile dei sistemi territoriali. La storia delle specificità locali costituisce quindi un elemento centrale della nuova attenzione ai fatti del territorio ed impone un atteggiamento pragmatico che di volta in volta produce una forma del racconto ispirata dallo specifico locale. Oggetto di questo studio è il versante orientale dell'Etna in cui sono presenti condizioni di alta vulnerabilità, tanto nella sua armatura urbana e territoriale quanto negli straordinari valori ambientali ed ecologici; e di elevata dinamicità, sia per intensa concentrazione di interessi economici che per una straordinaria velocità nella generazione e trasformazione morfologica del territorio. Qui l'attività del vulcano ha un ruolo determinante sulla genesi dell'assetto antropico invertendo spesso la relazione tempi storici / tempi biologici. In questo contesto, ricco di storia e natura, l'evoluzione recente del sistema insediativo ha accresciuto la diffusione di processi degenerativi, amplificando fattori di vulnerabilità, di squilibrio e di degrado presenti nel territorio. Ciò che emerge è un quadro ricco e composito di risorse legate al sistema stratificato di valori storico­ambientali, ma anche una sintesi dei fattori di degrado che rischiano di portare a collasso il sistema. Ne deriva uno scenario dinamico costituito da una pluralità di luoghi la cui identità è legata a forme organizzative e traiettorie di sviluppo dettate dal diverso rapporto tra uomo ed territorio: ambiti nei quali gli insediamenti urbani hanno conservato i vecchi equilibri tra l'insediamento e le aree agricole; ambiti nei quali i modi di espansione dell'urbano hanno progressivamente isterilito i territori a corona; ambiti nei quali i processi di periferizzazione della città capoluogo hanno completamente cancellato i segni del paesaggio rurale.

Piera Busacca è Professore Associato di Tecnica Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania dove ha anche tenuto i Corsi di Urbanistica, Pianificazione Territoriale Urbanistica ed Ingegneria del Territorio. Nel suo itinerario di ricerca grande rilevanza assumono i temi della tutela del territorio e della salvaguardia delle risorse, investigati attraverso l'attenzione agli aspetti operativi e gestionali della pianificazione in aree ad elevato valore ambientale. È attualmente direttore del Laboratorio per la Progettazione Ambientale del Territorio del Dipartimento di Architettura e Urbanistica dell'Università di Catania e Coordinatore del gruppo interdisciplinare incaricato della redazione del Piano Territoriale del Parco dell'Etna. Tra i suoi lavori: "Analisi di suscettività ambientale Comuni di Bronte e Maletto Zona C del Parco dell'Etna"(Catania 1989); "Invarianti territoriali ed Assetto socio­economico del Bacino del Simeto" (Cagliari 1992); "Volcano and Sea: an ecological redesign of the South­Estern slope of M. Etna" (Oporto 1998).