Il paesaggio vegetale della Costa d'Amalfi



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 22 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849212921
ISBN10: 8849212925
Ub.int: T812D V04f V91b R

Anno di edizione:
Pagine: 192

Contenuto: Ci sono luoghi che colpiscono in prima istanza a livello emotivo, accendendo, o forse risuscitando emozioni profonde, sulla base di ciò che bellezza è assai riduttivo chiamare. Molte altre cose suscita di primo impatto la Costiera Amalfitana, e si è sopraffatti da un paesaggio cosí particolare, che mostra articolazioni inaspettate in cui ogni nota sembra modularsi nei suoi caratteri più estremi. Ma tale peculiarità è anche correlata ad una valenza naturalistica di rilievo, ed in particolare ad una flora e a consorzi vegetali caratteristici? All'eccezionalità geomorfologica del paesaggio, corrisponde anche una diversità biologica altrettanto rilevante? E se si in che misura e con che distribuzione? Quale è stato e quale può essere il ruolo dell'uomo nella trasformazione dell'ambiente? Ci sono attività che vanno controllate, e cosa si può fare per proteggere la natura? Si possono comunque individuare delle valenze prioritarie, ferma restando l'opportunità di non trascurare l'ambiente naturale nel suo complesso? A tutto questo si è cercato di rispondere in questo volume, che è nato dall'interesse di approfondire sul piano scientifico le problematiche espresse, in un territorio che ancora mancava di una doverosa analisi, congiuntamente alla volontà della Comunità Montana della Penisola Amalfitana di ottenere uno strumento utile ad una sempre migliore prassi gestionale.


GIULIA CANEVA, professore ordinario di Botanica ed Ecologia vegetale presso il Dipartimento di Biologia dell'Università degli studi di Roma Tre. Autrice di oltre 140 pubblicazioni in ambito nazionale ed internazionale, svolge la sua attività di ricerca nel campo della vegetazione termofila mediterranea e della relativa cartografia, oltre che della flora e vegetazione ruderale. Ha sviluppato numerose ricerche nel settore della biologia vegetale applicata alla conservazione delle opere d'arte, con particolare riguardo al degrado biologico dei materiali lapidei e alla gestione botanica delle aree archeologiche. Fra le monografie che ha curato si segnalano: Biology in the conservation of works of art (Ed. ICCROM, Roma, 1991); Il mondo di Cerere nella Loggia di Psiche (Ed. Palombi, Roma, 1992); Le piante alimentari spontanee della Basilicata (1997) (Ed. Regione Basilicata, Potenza); Cultural heritage and aerobiology (2003) (Ed. Kluwer); Biologia nella conservazione delle opere d'arte (1994) - Il controllo del degrado biologico (1996) - Aerobiologia e Beni Culturali (1998). La biologia vegetale per i beni culturali (vol. 1): Biodeterioramento e conservazione (vol. 2): Conoscenza e valorizzazione (2005) Collana Arte e Restauro, Ed. Nardini, Firenze).

LAURA CANCELLIERI, laureata in Scienze biologiche, sta completando il Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi Roma Tre, sul tema della vegetazione e del suo dinamismo nel complesso dei Monti Lattari. Svolge attività di ricerca occupandosi in particolare di problematiche floristiche, vegetazionali e cartografiche in territori costieri dell'Italia centrale e meridionale, collaborando nella realizzazione dei Piani di Gestione di aree protette. È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche nel settore della flora e vegetazione mediterranea, oltre che di studi sul biodeterioramento di manufatti storico-artistici ed archeologici.