Iannis Xenakis: Le Corbusier, architettura, musica, pensieri

nel centenario della nascita



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849245578
ISBN10: 9788849245578
Ub.int: T802C

Anno di edizione:
Pagine: 176

Contenuto: Collana Antico/Futuro diretta da Claudio Varagnoli

Questo saggio, pubblicato in occasione del centenario della nascita, rende omaggio alla figura di Iannis Xenakis, sospesa tra architettura, musica, ingegneria, matematica e filosofia. La sua attività è pressoché impossibile da suddividere in comparti in quanto è costante la presenza di elementi musicali applicati in architettura come nel caso dei pans de verre ondulatoires, concretizzati in particolar modo sulle facciate del convento de La Tourette. Nonostante ciò la vita di Xenakis-architetto va divisa in due fasi, la prima delle quali (1947-59), coincide con il lungo periodo in cui lavora nell'atelier di Le Corbusier, offrendo importanti contributi, in particolare al Padiglione Philips di Bruxelles. Il secondo periodo inizia il 31 agosto 1959 quando lo stesso Le Corbusier lo allontana per sempre dallo studio. Torna allora prepotente la musica, acustica ed elettronica, ma Xenakis non abbandona l'architettura, progettando case per amici musicisti e per la sua famiglia nonché partecipando al concorso per la Cité de la Musique di Parigi, la più grande delusione professionale. In questo periodo Xenakis produce anche riflessioni teoriche come la Città cosmica per cinque milioni d'abitanti, concepita in alternativa all'intero paradigma della linea retta adottato dal Movimento Moderno, realizzando inoltre i Polytopes, straordinari allestimenti per spettacoli di luci e suoni. Non più sorretto da un maestro come Le Corbusier nel cui studio era libero di sperimentare forme e programmi, il lavoro di Xenakis diviene principalmente immaginario – come dimostra la “visione” di Città Cosmica – ma la sua creatività resta definitivamente «una provocazione permanente, un invito a giocare con lo spazio» (Sterken).

RAFFAELE GIANNANTONIO, è Professore Associato di Storia dell'Architettura nell'Università “G. d'Annunzio” di Chieti Pescara. È Socio Ordinario del Centro Studi per la Storia dell'Architettura di Roma, membro del Comitato di redazione della Rivista “Palladio” e del Comitato Editoriale della Collana Architettura e territorio, Componente del Consiglio Direttivo del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, Presidente e Direttore Artistico del “Premio Sulmona. Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea”. È inoltre membro dell'UEDXX, Urbanism of European Dictatorships during the XXth Century Scientific Network, Bauhaus-Universität Weimar; dell'AISU International – Associazione Italiana di Storia Urbana di Torino; dell'Associazione Les amis de Iannis Xenakis di Parigi. Ha svolto attività didattica nel Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, nel Dipartimento Interateneo in Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e Università degli Studi di Torino. Le sue ricerche scientifiche, partite dall'architettura fra le Due Guerre, si sono recentemente estese ai rapporti dell'architettura con la letteratura (Gadda, Wittgenstein, Musil, Flaiano, d'Annunzio, Ovidio, Dante Alighieri) e la musica (Iannis Xenakis). Sue opere sono state tradotte e pubblicate all'estero, in particolare in Svezia, Romania e USA.