Guida archeologica di Roma

La più grande metropoli dell'antichità, com'era e com'è



Autore:
Collana: Archeologia, Restauro
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Cartonato
ISBN13: 9788849200645
ISBN10: 8849200641
Ub.int: T501B V16b V32f V56b BRAMP

Anno di edizione:
Pagine: 368

Contenuto: Collana ROMA ANTICA diretta da Carlo Pavia

Esiste una quantità impressionante di guide archeologiche trattanti l'argomento Roma, questo è vero. Ne esistono solo fotografiche, ma esse, pur belle a vedersi, non approfondiscono mai le diverse problematiche e soprattutto non permettono mai di saperne di più; con solo testo e qualche pianta, ma appaiono noiose, un concentrato di informazioni e alla fine, proprio per questi motivi, inutili; ricche di ricostruzioni ma, sebbene affascinanti, rischiano di rimanere, dopo un primo e veloce sguardo, nel cassetto. La "Guida archeologica di Roma" che Carlo Pavia propone ai suoi lettori, che tra l'altro ben lo conoscono per aver avuto modo di ammirare lo splendore di una Roma inconsueta ben documentata e trattata sui suoi precedenti libri appartenenti alla stessa collana Gangemi, "Guida di Roma sotterranea", "Guida dei mitrei di Roma" e "Guida delle Catacombe romane", nonché l'accattivante romanzo "Nel ventre di Roma", appare un preciso e mirato miscuglio di tutte le guide esistenti e di certo non possiede la caratteristica di diventare vecchio. Ne consegue che, tra meravigliose fotografie dei ruderi di Roma (prese però con un occhio ben diverso da quello del "visitatore della domenica" o, peggio ancora, da quello turistico), tra ricostruzioni plastiche dei singoli monumenti trattati e tra piante e disegni da lui stesso appositamente effettuati, Carlo Pavia quasi ci prende per la mano accompagnandoci nei 12 itinerari in cui la città antica è stata divisa. Con i suoi obiettivi e la sua penna egli fa sí che la nostra attenzione vada a cadere proprio su quei particolari che altrimenti passerebbero inosservati. Probabilmente il suo testo non è particolarmente ricco di nozioni scientifiche ma il libro, vale la pena sottolinearlo, va rivolto ad un pubblico generico sebbene anche lo studioso o il cosiddetto "addetto ai lavori" da esso possano lo stesso attingere utilissime informazioni. Con "Guida archeologica di Roma" Carlo Pavia ci insegna a ben osservare una realtà che fa parte del nostro passato.

Carlo Pavia, nato a Frosinone il 01-04-1955, prima ancora di completare gli studi classici ed universitari ha incominciato ad occuparsi con successo di fotografia applicata all'archeologia diventando fotografo professionista nel 1975. Da allora ha seguitato ad interessarsi con passione delle antichità romane fino ad arrivare alla laurea in Storia dell'Arte Antica con specializzazione in Archeologia e Topografia Antica.

Le sue conferenze ed i suoi lavori lo hanno fatto conoscere ed apprezzare nell'ambiente scientifico.

E' autore di numerose opere sui monumenti antichi di Roma. Tra le più importanti vanno segnalate:
“Le Mura Aureliane”,
“I Mitrei di Ostia antica”,
“Il culto dei Morti”,
“I Mercati Traianei,, dall'Emiciclo alla Torre delle Milizie”,
“Il Plastico di Roma Antica”,
“Roma sotterranea e segreta”,
“L'Opus sectile romano”,
“Il culto dei Morti”,
“Roma Mitraica”,
“Il Labirinto delle Catacombe”,
“Le origini di Venezia”,
“Roma, la città sotterranea”,
“Guida di Roma sotterranea”,
“Nel ventre di Roma”,
“Guida dei Mitrei di Roma antica”,
“Guida delle catacombe romane”,
“Curiosità del mondo romano antico”,
“Guida archeologica di Roma”,
“Roma antica in 3Dimensioni”,
“Roma antica, com'era”,
ecc.

E' inoltre autore dei films
“Un viaggio nella Cloaca Massima”,
“Castra Tenebrarum”
e il non ancora completato
“Ipogei romani”.

E'spesso comparso come ospite di rilievo e come collaboratore per i programmi per la RAI come “GEO” di Folco Quilici, “Il piacere di conoscere”, “Colosseum”, “Maurizio Costanzo Show”, “Uno mattina” ed altri oltre a collaborare per le più importanti televisioni estere.

Egli non è solo scrittore e documentarista; la sua attività è quella di archeospeleofotosub (archeologo laureato, speleologo brevettato, fotografo professionista e sub pluribrevettato).

Hanno scritto di lui frasi encomiabili, puntualmente pubblicate, le più grandi firme della critica letteraria, da Mario Verdone a Fabien Paris, da Fabio Isman a Carlo Carletti, da Fabrizio Carbone a Karl Muller.

E' stato fondatore e Direttore della rivista di Archeologia FORMA VRBIS e dell'Associazione Culturale LUPA (che prende il nome dalle iniziali dei due fondatori, Lucignani e Pavia).
Fondatore e Presidente del G.S.U. Lu.Pa. (il Gruppo di Speleologia Urbana che prende il nome dalle iniziali dei due fondatori, Lunardo e Pavia), ancora oggi, a distanza di alcuni decenni, effettua sopralluoghi nelle viscere della Capitale. Attualmente cura totalmente, essendone unico autore, la rivista-mensile di archeologia “Roma e il suo impero” mentre, in concomitanza con il festeggiamento del suo cinquantesimo anno di età, si rivolge al suo pubblico nell'insegnamento delle tecniche da sempre usate nei suoi sopralluoghi e nei suoi studi. “Roma antica in 3D” e “Roma com'era” non sono che i primi volumi della serie riguardante il trasferimento al lettore di un bagaglio culturale estremamente concreto di cui egli si è servito in tutta la seconda metà della sua prima esistenza.