Fotografia come testimonianza

Dall'anonimo documento all'esperienza vissuta



Autore:
Collana: Sociologia, Politica
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849241198
ISBN10: 9788849241198
Ub.int: T810B VFdS

Anno di edizione:
Pagine: 112

Contenuto: Questo è un libro di fotografie in bianco e nero, che tende a chiarire come la fotografia sia uno strumento importante della ricerca sociologica, e non soltanto un'occasione per divertirsi con paesaggi esotici. In questo senso, il bianco e nero è considerato importante per concentrarsi sull'essenziale e, quanto meno, avviare la concezione della fotografia come fondamentale testimonianza umana.

Franco Ferrarotti, è professore emerito di sociologia all'Università di Roma «La Sapienza», avendo vinto nel 1960 il primo concorso bandito in Italia per questa materia; è stato fra i fondatori del «Consiglio dei Comuni d'Europa» a Ginevra nel 1949; fondatore, con Nicola Abbagnano, dei Quaderni di sociologia nel 1951; fra i fondatori dell'Università di Trento nel 1962; deputato indipendente nella Terza Legislatura (1958-1963); responsabile dei «Facteurs sociaux» all'OECE, ora OCSE, a Parigi; dal 1967 dirige La Critica sociologica; nominato «directeur d'études» nel 1978 presso la Maison des Sciences de l'Homme a Parigi; insignito del premio per la carriera dall'Accademia nazionale dei Lincei il 20 giugno 2001; nominato «Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica» l'11 novembre 2005 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ha tenuto corsi e condotto ricerche in molte università straniere. Suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

Dello stesso autore per i nostri tipi segnaliamo: Fotografia e ricerca sociale (2021), Mai '68. La révolution manquée (2021), Le sacré et le pouvoir face à l'avenir de l'humanité (2021), Dallo straniero la salvezza (2020), L' impersonale tirannide tecnologica e la democrazia in pericolo (2020), Il vegliardo neonato (2019), La raison et son destin (2018), Il bosco e l'asfalto (2017), I doni dell'Amazzonia (2017), A colloquio con Franco Ferrarotti (2015), Roma Caput Mundi (2014).