Ezio Garroni architetto romano

Pittore, poeta vernacolare, 1877-1952 ricordato da un suo “abiatico”



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849239133
ISBN10: 9788849239133
Ub.int: T429g V26f V50b

Anno di edizione:
Pagine: 144

Contenuto: Serbare poi il ricordo di mio nonno e dell'amore dimostrato da lui per il suo lavoro, vivendo appieno il suo tempo con le sue trasformazioni, mantenendo il suo amore per la pittura e custodendo gli affetti familiari attraverso semplici sonetti in romanesco, composti per onorare la moglie i figli ed i nipoti e gli eventi significativi della loro vita, mi sembra possa essere di esempio anche per i giovani d'oggi mi pare di poter cogliere questo messaggio da trasmettere a loro: studiate, viaggiate, lavorate con passione ed impegno, non tralasciate di coltivare le vostre passioni e capacità, affrontate le difficoltà che incontrerete, nella certezza di non avere mai nulla da rimproverarvi.

Carlo Cecchi, figlio di Dino Cecchi e Caterina Garroni, nasce il 5 marzo 1943 a Roma, assieme al fratello Brizio. Cresce nell'affetto dei genitori e dei fratelli Claudia e Brizio. Licenza liceale al Giulio Cesare, laurea in giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma. Esercita la professione di avvocato a Roma, dal 1974, in associazione professionale con l'avv. Maurizio Savioli (classe 1972) dal 2000. Dal 1951 ha cominciato a frequentare le Alpi e le Dolomiti in vacanza con la propria famiglia. Dal 1958 è socio della Sezione di Roma del Club Alpino Italiano di cui tra l'altro è stato presidente per due mandati consecutivi, dal 1996 al 2002. Ama la lettura, la fotografia ed i viaggi. Nel maggio del 2019 ha realizzato il sogno infantile di raggiungere gli “antipodi”, compiendo con l'amico Gianni un viaggio in Nuova Zelanda nell'Isola del Nord, percorrendo, con un camper noleggiato ad Auckland, 2500 km. Il 21 agosto 2017 ha perso l'amatissimo figlio Gennaro Cecchi Sicignano alla cui memoria questa opera è dedicata.