Dai traghetti ai ponti sospesi

L'attraversamento del Tevere a Roma tra Rinascimento e Risorgimento



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849235104
ISBN10: 9788849235104
Ub.int: T458F V02g V32d

Anno di edizione:
Pagine: 128

Contenuto: Quando nel 1876 si iniziò la costruzione dei nuovi argini del Tevere, se da una parte i cosiddetti muraglioni misero in sicurezza la città dai frequenti straripamenti del fiume, dall'altro misero tra parentesi il rapporto diretto che i romani avevano con il loro Tevere... Scorrendo le pagine del libro, ci si immerge quindi in un esaltante racconto che ci conduce alternativamente da una riva all'altra del fiume in un periodo nel quale il passaggio non era facile affatto, e rimarrà difficile fino a quando Pio IX Mastai Ferretti (1846-1878) promuoverà la realizzazione dei ponti sospesi.

Lavoro esaustivo e notevole, con risultati originali rispetto alle precedenti ricerche di riferimento, sui ponti dinamici, ovvero sulle barche “traiettizie”, che venivano usate per attraversare il Tevere a Roma dal Rinascimento al Risorgimento; quando vennero intenzionalmente sostituite da ponti in ferro, anche questi studiati per la durata del loro breve arco di vita. Oltre al modesto merito di aver riavvicinato all'Italia la paternità di una tecnologia efficace e ad oggi comunemente utilizzata nel mondo per lo spostamento di merci e persone, senza consumo di energia che non sia quella gratuita e pulita dei corsi d'acqua, con questo studio è stato per la prima volta sistematicamente ricostruito quel tessuto urbano ricucito dai raffinati piani urbanistici papali, che appendendosi a questi nevralgici e sottilissimi fili, permettevano alla Città Eterna di essere il crocevia dei più vasti e importanti corridoi culturali che l'Umanità abbia conosciuto. A margine della ricerca è stata la brevettazione di una turbina che si presterebbe ad applicazioni da valutare in città attraversate da fiumi, quali ad esempio dispositivi che sfruttino una risorsa rinnovabile per muovere percorsi pedonali innovativi o generare energia elettrica.

Prefazione di Giuseppe Bonaccorso / Premessa / Introduzione storica alle barche “traiettizie” / Breve storia dei traghetti sul Tevere / La prima barchetta a vicolo del Cefalo / Luoghi e protagonisti / La seconda barchetta, a San Giovanni dei Fiorentini / La terza barchetta, a Tor di Nona / La quarta barchetta, a Sant'Eligio degli Orefici / La quinta barchetta, al ponte Santa Maria / La sesta barchetta, al porto di Ripetta / La settima barchetta, al porto di Ripa Grande / L'ottava barchetta, nei pressi di Palazzo Farnese / Epilogo delle barche traiettizie / Il passaggio dai traghetti ai ponti in ferro / I ponti sostituenti / Il primo, Ponte Rotto / Il secondo, Ponte San Giovanni dei Fiorentini (o del Soldino) / Il terzo, Ponte di Ripetta (ed il quarto mai realizzato di Ripa Grande) / Appendice di testi e documenti inediti o rari / Bibliografia.

MICHELANGELO IADAROLA, nato a Napoli nel gennaio del 1981, cresce in una famiglia di architetti, artisti, teologi e poeti, di origini cattolica, operaia e contadina. Diplomatosi come Geometra inizia giovanissimo a lavorare nello studio di famiglia con una certa nostalgia per la cultura classica, che riesce a condividere almeno in parte con il fratello monaco carmelitano a Brescia e professore di Latino e Greco.
Prosegue negli studi di Ingegneria Edile, approfondendo la storia, la composizione ed il calcolo, sia cementizio, sia murario, pubblicando le tesi di laurea specialistica e magistrale sugli edifici non convenzionali in Terra; fino al dottorato di Ingegneria Civile in architettura e costruzione, con tesi storica. Titolare di studio tecnico per dieci anni, diventa esperto di progettazione edilizia e territoriale; collabora con le Accademie di Roma, Napoli, Cagliari e Chieti; alla progettazione di edifici di culto nella Diocesi Veliterno-Signina ed esegue progetti internazionali, come per il concorso del Padiglione Italia di Shanghai, anch'esso oggetto di pubblicazione. Da circa dieci anni lavora nella Pubblica Amministrazione conseguendo valutazioni eccellenti nei settori Urbanistica, Edilizia, Opere Pubbliche e dove oggi si occupa di sicurezza urbana, collaudi e gestione energetica.