Casperia

Inventario dell'archivio (1099-1860). Studi documentari



Autore:
Collana: Storia, Filosofia, Religione
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849200881
ISBN10: 8849200889
Ub.int: T306H V31f V25i V23a

Anno di edizione:
Pagine: 256

Contenuto: Nella sua prefazione a "Le carte di Casperia (già Aspra) 1099-1349", data alle stampe da Alfredo Pellegrini nel 1990, Pierre Toubert scriveva che l'archivio di Casperia, castello della Sabina tiberina noto agli storici con il nome di Aspra, appariva senza alcun dubbio "le plus éloquent sur les vicissitudes d'une communauté" del Lazio nei secoli XIII-XIV. Alla conoscenza dell'intero complesso delle fonti documentarie di Casperia dà ora un contributo significativo la pubblicazione dell'inventario dell'archivio comunale, sorprendente per ricchezza e varietà dei nuclei documentari che vi sono conservati. Il lavoro è completato dai saggi di Fausta Dommarco sul fondo giudiziario, diretto ad approfondire la procedura e i formulari giudiziari, e di Elvira Gerardi sull'archivio notarile, uno dei più antichi della provincia di Rieti. Le pagine di Agostino Attanasio, cui si deve anche l'introduzione al volume, ripercorrono infine i passaggi più importanti della signoria dei Savelli, padroni del castello e di numerosi altri luoghi della regione fin dalla fine del Trecento, e ricostruiscono motivi e vicende della ribellione del 1546 degli uomini di Aspra ai Savelli, la cui signoria ebbe termine nel 1592 con la decapitazione di Troilo Savelli e l'assoggettamento della comunità al governo della Camera apostolica.

Alfredo Pellegrini (1933-1994) ha dedicato la sua attività di studioso alle fonti e alla storia di Casperia, pubblicando importanti ricerche sul castello diruto di Caprignano e su Pietro "Iaquinti", podestà di Aspra nei primi anni del Trecento. Ha curato l'importante edizione dei documenti di Casperia anteriori al 1349: Le carte di Casperia (già Aspra).1099-1349, Roma 1990 (Miscellanea della Società romana di storia patria, XXXIII).

Agostino Attanasio svolge la sua attività negli archivi di Stato, ove si è occupato in particolare di archivi comunali e gentilizi. Ha pubblicato studi sulle riforme amministrative in età crispina (Rieti) e giolittiana (Roma), ha coordinato il progetto "Eccellentia Tecnologia digitale per gli archivi gentilizi di Roma e del Lazio" e l'inventariazione dell'archivio Colonna. È incaricato della docenza di Archivistica moderna e contemporanea presso la facoltà di Conservazione Beni Culturali dell'Università di Bologna.