Augusto Del Noce. Filosofia politica e «cultura dei valori»

Scritti su Il Tempo (1975-1990)



Autore:
Collana: Sociologia, Politica
Formato: 15 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849239553
ISBN10: 9788849239553
Ub.int: T511D VFdS

Anno di edizione:
Pagine: 848

Contenuto: Collana «Nuovo Millennio» seconda serie
direttore: FRANCESCO MERCADANTE
condirettori: NINO BORSELLINO, ANTONIO PUNZI, MARIA STELLA BARBERI

«Quanto a me, penso che, almeno nella storia contemporanea, le idee contino assai più degli uomini», scriveva Augusto Del Noce nel 1978. Questo volume presenta, per la prima volta riuniti insieme, tutti i suoi articoli pubblicati sul quotidiano “Il Tempo”, dal 1975 al 1990. Il lettore potrà ripercorrere un pensiero, che, se si sviluppa a stretto contatto con l'evolversi della realtà storica, è però sempre animato da una ragione filosofica, capace di scorgere le linee ideali nella filigrana dei meri fatti storici. Pur nella ricchezza dei temi qui trattati, si può forse riconoscere il vero avversario di Del Noce in ogni concezione che riassorbe l'uomo nella sola mondanità: prima il marxismo, che riassorbe l'uomo nella sfera politica; poi la società tecnocratica, che riassorbe l'uomo nella dimensione economica, peggiore questa del marxismo, perché, nella piatta accettazione dell'esistente, vede la scomparsa di qualsiasi idealità. Sempre nel 1978 egli asseriva: «Quel che invece Platone afferma è la critica di una società che si modelli sul valore economico come primario, o risolvente in sé gli altri, come si direbbe oggi; in cui dominino coloro che hanno indirizzato le loro anime alla soddisfazione e alla creazione artificiale di bisogni sensibili, e alla ricerca del compenso che può venire da tale soddisfazione. In una parola, quel che in Platone è straordinariamente attuale è una critica ante litteram della società consumistica, a cui non c'è nulla di sostanziale da aggiungere, benché sia stata scritta più di ventitré secoli fa».

AUGUSTO DEL NOCE (Pistoia, 1910 – Roma, 1989) fu uno dei più significativi pensatori italiani del secondo Novecento. È stato professore di Storia della filosofia moderna e contemporanea presso l'Università di Trieste, di Storia delle dottrine politiche e poi di Filosofia della politica all'Università “La Sapienza” di Roma. Tra le sue opere: Il problema dell'ateismo (1963); Riforma cattolica e filosofia moderna (1965); L'epoca della secolarizzazione (1970); Il suicidio della Rivoluzione (1978); Il cattolico comunista (1981); postume: Giovanni Gentile. Per una interpretazione filosofica della storia contemporanea, (1990); Da Cartesio a Rosmini. Scritti vari, anche inediti, di filosofia e storia della filosofia (1992).

MARCO BRIGNONE (Torino, 1981) è allievo di Giuseppe Riconda e Marco Ravera. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia teoretica, morale ed ermeneutica filosofica presso l'Università degli Studi di Torino. Tra le sue pubblicazioni: La duplicità dell'uomo. La dialettica antinomica in Kant e Pascal (2012); Il concetto di alternativa nel pensiero di Giuseppe Riconda, in «Giornale di Metafisica» (fasc. 2/2012); Giuseppe Riconda, Una filosofia attraverso la storia della filosofia, intervista a cura di Marco Brignone (2017).

Questa seconda serie della collana «Nuovo Millennio» si congiunge alla prima serie, dedicata rincipalmente a titoli di filosofia e scienza della politica, di diritto, di storia, di economia: ma non senza una novità degna di considerazione. D'accordo con l'Editore, la Direzione ha ritenuto di dover procedere ad allargare la collana, dotandola di una sezione letteraria, fatte salve, ovviamente e rigorosamente, le esigenze della compatibilità. I titoli della seconda sezione saranno scelti, attingendo prevalentemente alla vena di quegli autori, tanto più se già presenti nella prima sezione, che abbiano saputo rompere il guscio dei generi. Non è raro il caso del giurista, per fare un solo esempio, che irrompa sulla scena letteraria con un capolavoro di narrativa; né quello, per converso, del romanziere che dia un decisivo contributo alla riflessione filosofica, tanto più se impegnata. Saranno accolti in tutta la pluriversa vivacità del loro estro.

Nella Stessa collana:
JAN PATOcKA, Europa e post-Europa.
GIUSEPPE OCCHIATO, Oga Magoga.
GIUSEPPE GANGEMI, G. B. Vico nel pensiero di Silvio Trentin. Un giudizio sulle massonerie.
VALERIO MORI, Mondo naturale e «regnum hominis». Bacone, Patocka e il ripensamento fenomenologico del “politico”.
MARIA STELLA BARBERI, GIUSEPPE FORNARI, Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica.
GIUSEPPE BUTTÀ, Irving Kristol . L'avventura di un ‘liberal'.
GIUSEPPE GANGEMI, Innovazione democratica e cittadinanza attiva.
CARMELO GERACI, La triplice sponda. Popoli e lingue di Sicilia.
ANDREA FAVARO, Giovanni Pontano. Obedientia cum prudentia. Radici filosofiche dello Stato moderno.
AUGUSTO DEL NOCE, Filosofia politica e «cultura dei valori». Scritti su Il Tempo (1975-1990), a cura di Marco BRIGNONE.
in preparazione
AA.VV., Diritto ed economia. La Riduzione di B. Croce cento anni dopo.
JEAN JACQUES ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi dei diritti politici. Versione critica a cura di Giovanni INCORVATI.