Architetture autostradali in Italia

Progetto e costruzione negli edifici per l'assistenza ai viaggiatori



Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 X 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849219159
ISBN10: 8849219156
Ub.int: T403C V01d V11e

Anno di edizione:
Pagine: 224

Contenuto: Collana PROGETTO E COSTRUZIONE DELL'ARCHITETTURA diretta da Stefania Mornati e Laura Greco

La costruzione nel secondo dopoguerra delle grandi reti infrastrutturali alimenta nel panorama internazionale, e statunitense in particolare, il repertorio delle architetture autostradali articolandolo nei diversi segmenti delle stazioni di servizio, degli edifici ristoro, dei motel. In Italia questa produzione mostra elementi di interesse per l'adozione di dispositivi progettuali e costruttivi inediti nel quadro internazionale e ricorrenti in un corpus di realizzazioni riconducibili a un programma nazionale di propaganda autostradale in cui il mezzo architettonico rappresenta un codice di comunicazione privilegiato. Questo volume ricostruisce, attraverso un itinerario che si snoda dagli anni cinquanta fino ai primi settanta e sulla scorta di un'ampia documentazione d'archivio, il periodo di maggiore vivacità progettuale e costruttiva della vicenda, con l'intento di fornire una lettura utile allo studio delle pratiche costruttive italiane del secondo Novecento. L'analisi, esaminando le implicazioni proprie del contesto culturale, tecnico e produttivo di riferimento, affronta questioni centrali del segmento tipologico, concernenti tanto l'espressione dell'architettura singolare, spettacolarmente ritratta negli autogrill a ponte, quanto la codifica di un repertorio di edifici tipo, che acquista nelle stazioni di servizio e nei motel la dimensione più compiuta. L'indagine si rivolge all'esame delle politiche di aziende come Motta, Pavesi e Agip e alla ricomposizione puntuale delle vicende progettuali e costruttive delle realizzazioni curate da Mario Baciocchi, Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega, Costantino Dardi, Pier Luigi Nervi, Ugo Ratti e Marco Bacigalupo. Attraverso questo itinerario emerge l'originalità del caso italiano, marcato dall'adozione programmatica di un modo di costruire aggiornato e dalla sensibilità artigianale per l'espressività della tecnica, entrambe coerenti con un'intonazione di fondo che riconosce in questi elementi il presidio di controllo tanto dell'autonomia figurativa della singola architettura quanto della riproducibilità delle soluzioni seriali.

Laura Greco,architetto, dottore di ricerca, è ricercatore in Architettura tecnica nella Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria, dove insegna Architettura tecnica. I suoi studi riguardano l'evoluzione delle tecniche costruttive nel patrimonio edilizio nazionale con particolare riferimento all'indagine del rapporto tra architettura e costruzione in Italia nel Novecento.