45 Raccontages

Cortissime storie random



Autore:
Collana: Letteratura e linguistica
Formato: 15 x 21 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849223590
ISBN10: 8849223595
Ub.int: T445A T513D V21a

Anno di edizione:
Pagine: 174

Contenuto: I raccontages sono figli ibridi ed effetti collaterali di vecchi e nuovi reportages, raccolta di narrazioni fatte in vari paesi da personaggi conosciuti e frequentati dall'autore durante inchieste giornalistiche in pace e in guerra: personaggi che, incontrati casualmente in viaggio, e soltanto a volte direttamente o indirettamente coinvolti nelle inchieste, riferivano confidenze ed episodi legati alla loro vita privata. Di tali confidenze e ricordi personali si è cercato di riportare oltre che il contenuto essenziale anche il tipo di linguaggio usato e di approccio psicologico all'argomento percepito ed esposto secondo punti di vista inevitabilmente influenzati dai diversi ambienti sociali e culturali di chi li riferiva. Dei narratori, dove possibile, sono riportati, proteggendone l'anonimato, i tipi di attività che esercitavano. Altre storie invece sono assemblate da frettolose annotazioni tracciate su taccuini di viaggio. I raccontages sono la faccia umana, privata e segreta dei personaggi che hanno popolato i reportages giornalistici dell'autore: scie apparentemente minori di esperienze e sentimenti capaci di sopravvivere agli ingialliti momenti delle effimere cronache che involontariamente hanno comunque dato loro le gambe.

ANTONIO SAVIGNANO giornalista e scrittore, sceneggiatore, inviato speciale, autore di racconti ed elzeviri. Cominciò a collaborare con pezzi di costume alle terze pagine di quotidiani a sedici anni, a diciassette i suoi primi racconti videro la luce in una piccola antologia di scrittori italiani. Corrado Alvaro lo chiamò a condirigere la terza pagina del “Mattino” di Napoli, e lo volle inviato speciale. Con tale incarico in seguito ha viaggiato e scritto per vari quotidiani. I suoi servizi sono andati dalle narrazioni e dai commenti di cronache italiane alle inchieste economiche e sociali, fino ai reportages internazionali in pace e in guerra, dall'Algeria a Israele, dall'Europa all'Australia, dall'Asia al Nordamerica, dove soggiornò quale inviato per il Boston Globe. Commentatore radiofonico (“Lettere da casa altrui”). Autore e sceneggiatore di Lizzani e Blasetti, con testi inclusi da Cappelli nella collana cinematografica “Dal soggetto al film”. Nell'antologia “Inviati speciali in pace e in guerra” i suoi pezzi furono pubblicati con quelli di Altavilla, Barzini, Cavallari, Cederna, Del Boca, Fallaci, Laurenzi, Montanelli, Ottone, Prisco, Soldati, Sorrentino. Direttore del periodico “L'Era” ebbe tra i collaboratori le migliori firme del momento, tra le quali Sergio Saviane, Antonio Ghirelli, Michele Tito, Luigi Compagnone, Alfredo Mezio, Ercole Patti. Ha scritto sul “Mondo” di Pannunzio dal quale si dimise, come ha raccontato nel libro “Le andate, i ritorni”, sul “Borghese” di Longanesi dove tenne una rubrica fissa di reisebilder, sulla “Nazione”, “Il Giornale di Sicilia”, il “Roma”, il “Corriere del Ticino”, “Il Travaso delle idee”, il “Boston Globe”, il “Rotterdam Newblatt”.