Stefano Maderno scultore 1571 ca. - 1636

I maestri, la formazione, le opere giovanili

Autore:
Collana: Arte, Disegno, Rilievo, Design
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849227345
ISBN10: 8849227345
Ub.int: T224h V15A

Anno di edizione:
Pagine: 288

Contenuto: Collana Helicona di Monografie di Storia dell'Arte a cura di Marco Gallo

La produzione giovanile dello scultore romano Stefano Maderno, che va dai primi suoi esordi all'inizio degli anni '90 del Cinquecento fino alla Santa Cecilia per l'omonima basilica romana (1600 ca.), costituisce un capitolo finora totalmente negletto dagli studi storico-artistici. Questo contributo si propone di riconsiderare in toto tale fase dell'attività del maestro con l'intento di evidenziarne i debiti nei confronti di una delle botteghe di scultura più attive ed operose a Roma alla fine Cinquecento, quella a cui capo fu lo scultore fiammingo Nicolò Piper d'Arras. Tale revisione si è avvalsa di un'indagine sistematica delle fonti documentarie (per lo più inedite) riguardanti i rapporti intercorsi tra il giovane apprendista Maderno e il suo maestro Nicolò Piper. Da essa emerge una realtà alquanto complessa e non priva di frizioni di carattere professionale tra i due, di cui precedentemente non si era a conoscenza.
Per quanto riguarda invece la Santa Cecilia, finora erroneamente considerata la prima opera del Maderno, essa viene presentata sotto una nuova veste interpretativa che la vede non più come fedele immagine del corpo della santa martire ritrovato sotto l'altare della chiesa di Santa Cecilia in Trastevere il 20 ottobre 1599 da parte del cardinale Paolo Sfondrati, bensí come il risultato di una personalissima rielaborazione dell'artista di un motivo figurativo d'ispirazione antiquariale impiegato in ambito raffaellesco. Nella genesi di questa scultura viene inoltre evidenziato il ruolo ispiratore dello stesso cardinal Sfondrati, cui va riconosciuto il merito della ridefinizione del programma iconografico della basilica di cui era titolare, tutto incentrato attorno alla statua-simulacro della sua santa protettrice.

HARULA ECONOMOPOULOS, dottore di ricerca in Storia dell'arte medievale e moderna presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, esercita la sua attività di docente di storia dell'arte presso il Saint Mary's College Rome Program. Per anni ha collaborato con il Ministero per i Beni e le Attività culturali in qualità di consulente esterno e schedatore di opere sul territorio. I suoi interessi si concentrano sull'arte veneta del Cinquecento e sulla scultura romana tra fine Cinque e inizio Seicento cui ha dedicato diversi contributi su riviste a carattere scientifico.