San Paolo fuori le mura

Dalle origini alla basilica delle origini

Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849211054
ISBN10: 8849211058
Ub.int: T058e T506a T220i V11a V16h V31c

Anno di edizione:
Pagine: 240

Contenuto: La configurazione e l'immagine attuale di un'opera architettonica antica è il prodotto stratificato delle vicende delle quali essa, nel corso del tempo, è stata oggetto e soggetto. Vale a dire che l'insieme delle modificazioni che hanno condotto quell'opera ad essere quale oggi essa ci appare è, al fondo, né più né meno che la dimostrazione della sua persistente validità e vitalità: tanto in senso fisico e funzionale quanto, anche, in senso simbolico. […]
In quest'ottica il complesso romano di San Paolo fuori le mura è un caso paradigmatico del divenire di un edificio che, pur profondamente mutato nel tempo, continua a trasmettere il suo specifico e riconoscibile messaggio di intrinseca, persistente, validità ed unità concettuale. Perché, come dice l'Autrice di questo volume, al fondo l'attuale San Paolo fuori le mura è la terza mutazione genetica della basilica: quella che, come araba fenice, è risorta dalle ceneri del grave incendio che nella prima metà del XIX secolo ne ha messo in crisi la sopravvivenza. Si danno, insomma, tre differenti modi di essere della medesima basilica: quello dell'edificio, piuttosto piccolo, dovuto a Costantino, quello enormemente più vasto, conseguente all'iniziativa di Valentiniano, Teodosio ed Arcadio, infine quello che ha preso forma con gli interventi di ricostruzione successivi all'incendio ottocentesco.
Vittorio Franchetti Pardo

Marina Docci, laureata in architettura, è Ricercatore di Restauro architettonico e docente del Laboratorio di Restauro presso la Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza". Svolge attività di ricerca nell'ambito della conservazione dei beni architettonici e della storia dell'architettura, partecipando a convegni e seminari. Ha curato la redazione di volumi e atti di convegni ed è autrice di saggi e recensioni su riviste specializzate. Tra le pubblicazioni si ricordano: Il monastero dell'Isola: storia, architettura e restauri (1997); L'oratorio di San Giuliano ed il battistero nella basilica ostiense: restauri ottocenteschi e contemporanei a confronto (1998); Piero Maria Lugli e Claudio Tiberi. L'urbanistica e la storia nel restauro (2001); Giuseppe Zander. Nel restauro oltre il restauro (2001); La 'metamorfosi' del chiostro paolino. Giovenale contro Calderini (2002); Consolidamento, liberazione, completamento, innovazione: il caso di Sant'Andrea ad Orvieto (2005); Il candelabro per il cero pasquale: reimpiego e spostamenti dopo il XVI secolo (2005).