La piazza di Pietralata a Roma

Progetto nel programma “Cento Piazze”

Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato:
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788874488476
ISBN10: 8874488475
Ub.int: T086c V04e V33e

Anno di edizione:
Pagine:

Contenuto: Tra il 1935 e il 1940, mentre nel centro della città di Roma si demolivano gli edifici di corso Rinascimento, di Borgo e quelli intorno all'Augusteo, venivano costruite le borgate del Trullo, di S. Maria del Soccorso, di Primavalle, di Tor Marancio, del Quarticciolo e di Pietralata, quest'ultima accanto al forte omonimo, tra la via Tiburtina e via Nomentana. A Pietralata non esisteva una piazza. Questo è stato il risultato della lunga e spesso dolorosa storia dell'edilizia popolare delle borgate romane, di cui la stessa Pietralata è un caso esemplare.
L'Amministrazione Comunale, sotto la guida della Giunta Rutelli, nell'ambito del "Programma Centopiazze per Roma" istituito nel 1995, ha ritenuto opportuno procedere alla realizzazione di una piazza a Pietralata. L'area prescelta è uno spazio di circa 3500 mq situato all'incrocio tra via di Pietralata e via Castel Paterno. La scelta di un terreno privato, per il quale si è dovuta attivare la procedura di esproprio, è scaturita dalla necessità di individuare un sito centrale e baricentrico rispetto alle emergenze del quartiere quali gli edifici dell'Istituto Autonomo Case Popolari, la chiesa e l'impianto sportivo Bernardini. L'impianto architettonico della piazza è organizzato in due zone ben distinte mediante l'uso di materiali tipici dell'area romana. Una, più costruita, pavimentata prevalentemente con mattoni tessuti a "spina di pesce", provvista di un belvedere, di una fontana, di piani inclinati e di una seduta continua rivestiti in travertino. La seconda, confinante a nord con un lotto degli IACP, è sistemata a verde. La scultura, alta sette metri, costituisce il perno dell'intero sistema ed è stata realizzata in acciaio corten.

Progetto Arch. Mauro Panunti, Arch. Rita Rufo

Scultura Fulvio Ligi