La città compatta

Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano

Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 21 x 29,7 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849222302
ISBN10: 8849222300
Ub.int: T049b V04b

II edizione


Anno di edizione:
Pagine: 368

Contenuto: OPUS/10
Collana de La Sapienza diretta da Roberto Cassetti e Marcello Fagiolo
Comitato scientifico: Emanuela Belfiore, Beatriz Blasco Esquivias, Giovanni Carbonara, Roberto Cassetti, Joseph Connors, Marcello Fagiolo, Francesco Paolo Fiore, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano, Samir Younés

L'Urbanistica Moderna è uscita silenziosamente, quasi di soppiatto, dalla scena urbana dove era entrata con grande clamore e in maniera spettacolare negli anni Trenta legandosi indissolubilmente alle idee di razionalità e progresso. E lo stesso è accaduto, senza quasi che ce ne accorgessimo, alle varie urbanistiche postmoderne, che si sono avvicendate nei trent'anni successivi in nome dell'ironia, del capriccio, della logica del frammento. Al loro posto si è fatta strada, e si è ormai affermata una nuova idea di città: l'idea di città compatta.
È il frutto del ritorno dalla metà degli anni Novanta del secolo scorso, ad un dibattito teorico sui valori, sui fini e sugli obiettivi per il futuro della città nel suo insieme; nonché ad orizzonti di più ampio respiro e alla definizione di nuove strategie di riorganizzazione dello spazio urbano nelle concrete esperienze di pianificazione e progettazione. Quest'idea non si colloca più nella grande corrente della Postmodernità, nella logica del frammento, della parte, che si è dispiegata nella seconda metà del secolo scorso e che pure ha introdotto tanti nuovi principi compositivi - una nuova formula funzionale, nuovi canoni di composizione della forma, nuove regole di organizzazione dei rapporti con l'ambiente - e, al contempo, nuovi principi di costruzione del piano, estetici, di redditività economica. E' un'Idea nuova, che sembra piuttosto collocarsi nel grande alveo della Modernità, che appariva ormai esaurito nei trent'anni dell'Età dell'oro, di cui riprende la centralità dell'Idea, della visione d'insieme, ma di cui ribalta tutti i principi di composizione delle funzioni, della forma e del rapporto con l'ambiente.
Il fatto è che l'urbanistica, come tutte le scienze umane, è strettamente legata al proprio tempo, e questa Idea rappresenta il frutto e la presa d'atto della nuova ondata di trasformazioni che ha investito la società, l'economia e la scena urbana europea; cosí come l'urbanistica dell'Età dell'oro e le urbanistiche della Postmodernità rappresentavano il frutto delle due precedenti ondate che si sono snodate in Europa - come in tutto l'Occidente - nei trent'anni del dopoguerra e nei trent'anni successivi della seconda metà del secolo scorso.
Cosí, soprattutto nelle grandi città del nord Europa ove maggiore è il fermento culturale, i piani e i progetti urbani si sono andati autonomamente trasformando sotto la spinta delle esigenze che la nuova realtà urbana imponeva, e, ciascuno per proprio conto, sono andati individuando nuovi punti di forza del progetto e nuove strategie spaziali. Questi punti di forza e queste strategie spaziali sono andati progressivamente convergendo, in modo tale da prefigurare nel loro insieme una base di pensiero unitaria: un'impalcatura concettuale e operativa largamente comune. Questo è un libro dunque sulla nuova idea di città che va emergendo nella pratica della progettazione urbana e sulle strategie spaziali per realizzarla.
È un libro di sintesi in un'epoca di analisi e, soprattutto, un libro sulle prospettive del futuro in un'epoca schiacciata sul presente. Esso si concentra dunque sul dibattito scientifico sui valori e sui principi e sulle esperienze di pianificazione e disegno urbano più innovative in termini di costruzione e di rimodellamento della città offerti dal panorama europeo dell'ultimo decennio, a paragone con quelli che facevano scuola mezzo secolo fa, e cerca di fare il punto sugli obiettivi e sulle sfide che si sono posti, per tentare di far emergere l'impalcatura concettuale che ne è alla base e l'idea di città che li guida, per capirne le componenti funzionali e formali, per indagarne la loro composizione nello spazio. Tenta in altri termini di tessere i fili che collegano il dibattito scientifico alle esperienze contemporanee, di comprendere e spiegare i principi comuni che hanno presieduto alle diverse soluzioni di organizzazione delle funzioni nello spazio, di costruzione della forma urbana, di composizione degli spazi collettivi, di strutturazione dei volumi edilizi; e come questi principi si colleghino tra loro e con la struttura della società e dell'economia, per capirne il posto nella storia, per comprendere meglio il nostro futuro. Soprattutto cerca di vedere se questi valori, questi principi, queste strategie, possano essere visti come un tutto coerente, espressione di una nuova “idea” di città: di una nuova forma urbana, di una nuova organizzazione funzionale.
Nessuno può dubitare seriamente del fatto che tra gli anni Novanta e gli anni Duemila sia finita un'epoca dell'urbanistica e che ne sia iniziata una nuova. Qui abbiamo cercato di tirare le fila dei rivolgimenti che l'hanno prodotta e della base comune di pensiero che presiede alla sua composizione spaziale, dei principi in altri termini per ricomporre la città contemporanea.


Prof. Roberto Cassetti
coordinatore del Dottorato in Riqualificazione e Recupero Insediativo Università di Roma “La Sapienza”

È stato presidente della Commissione Ricerca Scientifica della Facoltà di Architettura Valle Giulia (1999-2010), consulente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati (1989-92), membro della Commissione per le Politiche di Assetto Urbano nel Mezzogiorno del Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno (1981-84), membro del Comitato scientifico dell'Istituto Regionale di Studi per la Pianificazione Economica e Territoriale del Lazio (1981-84) consulente della Direzione Politiche Regionali della Commissione della Comunità Europea (1976-78).

Ha fondato e dirige, con M. Fagiolo, la Collana della Sapienza, Opus, Collana ufficiale della Facoltà di Architettura Valle Giulia e del Dottorato di Ricerca in Riqualificazione e Recupero Insediativo (Gangemi, Roma). Nei sui scritti ha indagato le trasformazioni della struttura funzionale e della forma urbana di Roma e della sua regione, le grandi ondate di cambiamento di cui rappresentano espressione, e l'evoluzione conseguente dei valori, dei principi e dei modelli dell'urbanistica, cui ha dato un contributo in numerosi piani territoriali di cui è autore: dal Quadro di Riferimento Territoriale e dal Piano Territoriale Regionale del Molise, 1973 e 1975, al Piano Territoriale della Puglia meridionale, 1976; dal Quadro di Riferimento Territoriale Nazionale per il Piano Generale dei Trasporti, 1985, al Quadro di Riferimento Territoriale per gli interventi nel Mezzogiorno del Ministero per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno, 1983; dal Quadro di Riferimento Territoriale del Lazio, 1980, al Quadro di Riferimento Territoriale Regionale,1998 e allo Schema di Piano Territoriale Generale del Lazio della Regione Lazio, 2001, in cui ha elaborato i concetti di «complesso integrato» di funzioni strategiche (una suddivisione delle funzioni centrali in grandi insiemi integrati), di «profilo funzionale» della rete (un quadro di principi e di indicatori per la definizione degli equilibri quantitativi di prospettiva, ossia per il calcolo e la distribuzione spaziale delle funzioni centrali), di «decentramento ad ondate» (un insieme di strategie spaziali per raggiungere progressivamente i livelli di funzioni centrali delineati nello scenario), e di «sistema di reti» (un complesso di azioni per ristabilire le interconnessioni e le continuità della trama urbana, dello spazio agrario e dell'ambiente naturale), e sta tentando di effettuare la stessa sintesi per il panorama europeo, per tessere la trama della nuova “idea” di città (dei nuovi codici della pianificazione e del disegno urbano) che va facendosi strada nella progettazione della città contemporanea.

Tra i suoi libri: L'Idea di città del XXI secolo. I nuovi paradigmi della terza ondata (in preparazione); Urbanistica in transizione. Principi e metodi, con P. L. Paolillo, Mimesis 2016; I nuovi paradigmi dell'urbanistica. L'Idea di città della terza ondata, Gangemi 2016; La città compatta. Dopo la Postmodernità. I nuovi codici del disegno urbano (2° edizione riveduta), Gangemi 2014; Roma e Lazio 1945-2007. La formazione di una regione urbana (4 edizioni), Gangemi 2008; Roma e Lazio, l'Urbanistica. Idee e piani dall'Unità ad oggi (4 edizioni), Gangemi 2006; Roma contemporanea. Storia e progetto, a cura di con G. Spagnesi (5 edizioni), Gangemi 2006; Roma e Lazio 1870-1945. La costruzione della capitale e della sua regione (6 edizioni), Gangemi 2005; Il centro storico di Roma. Storia e progetto, a cura di con G. Spagnesi (4 edizioni), Gangemi 2004; Roma e Lazio. Idee e piani (2° edizione riveduta, 6 edizioni), Gangemi 2004; Roma, il verde e la città. Giardini e spazi verdi nella costruzione della forma urbana, a cura di con M. Fagiolo (6 edizioni), Gangemi 2002; Roma e Lazio. Idee e piani (4 edizioni), Gangemi 2001, Metropoli e qualità dell'ambiente, a cura di con E. Belfiore (6 edizioni), Gangemi 1992; Taranto Progetto '80. Progetto di sviluppo metropolitano della provincia ionica, 2 volumi, L'organizzazione urbana e l'assetto del territorio e I bisogni della collettività, con E. Belfiore e con C. Cecchi et al., Franco Angeli 1987.