Restauro urbano armonico

Per la decementificazione del territorio. La linea di Benevolo, Cervellati, Marconi.

Autore:
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Formato: 17 x 24 cm
Legatura: Filorefe
ISBN13: 9788849232011
ISBN10: 9788849232011
Ub.int: T404C

Anno di edizione:
Pagine: 192

Contenuto: L'estensione della centralità del concetto di bellezza. La specificità della consistenza materiale del monumento in rapporto alla diversità delle alterazioni contestuali. L'equivoco del diritto ad una creatività assoluta. L'esigenza di restituire compiutezza al tessuto urbano e a quello storico rurale. Compiutezza e omogeneità generatrici di bellezza armonica in senso moderno. Trattamento di ambiente e territorio come in un restauro monumentale. Necessità di un riferimento a grammatica e sintassi secondo una lingua tradizionale. Ripudio di rammendi nel tessuto col filo cromaticamente e tipologicamente a contrasto. Facendo seguito ad una tutela intesa su base politica, ideologica, economica, l'intrapresa di una tutela controllabile prioritariamente sotto il profilo estetico. L'itinerario metodologico definito nella concezione di un restauro urbano armonico. Concepibile su base catastale, su modello tipologico, in riferimento a caratteri costruttivi premoderni. Nella direzione di un'interpretazione omeomorfica del restauro urbano. Identificabile con un concetto di modernità. In base ad un criterio di bellezza, armonia e relatività del concetto. Dal quale siano indotte demolizione e concezione in replica sapiente finalizzate al recupero della bellezza di città e territorio. In una dilatazione della qualità urbana che attraversi una equilibrata articolazione di polarità storiche. Sulla base del perseguimento di un restauro urbano armonico, nel ripristino delle trame e dei borghi. In una sensibilità d'impronta contemporanea fondata sulla volontà di ripristino. Rafforzamento di una applicazione a tre parametri nella predisposizione di piani di recupero urbano, di prassi didattiche e di ricerca. Prima verifica del percorso preprogettuale omeomorfico nel confronto con i catastali storici. Seconda verifica del percorso preprogettuale omeomorfico a controllo delle caratteristiche tipologiche. Terza verifica del percorso preprogettuale omeomorfico nella conoscenza del cantiere localizzato premoderno.

SANDRO RANELLUCCI, in un breve periodo funzionario nella carriera direttiva delle Soprintendenze, continuativamente Docente di ruolo di Restauro architettonico nel Campus di Chieti, incaricato di Museografia a Valle Giulia e nell'Università Internazionale dell'Arte, autore di numerosi studi in saggi monografici, deriva dalle occasioni di dialogo con Leonardo Benevolo, PierLuigi Cervellati, Paolo Marconi il senso di una fondativa linea interpretativa comune.